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07/08/2012 – Una settimana di folklore, tradizione e cultura europea alle terme, con gruppi di musica, ballo e canto da tutto il continente

Si è conclusa la cinque giorni di folklore, tradizione e cultura europea che ha visto a Padova i maggiori gruppi nazionali di ballo, canto, musica di tutto il continente.

Il Comitato organizzatore dell’evento, giunto alla sua 49^ edizione, ha richiesto la collaborazione attiva del Comune di Padova, che ha gestito gli ospiti suddividendoli nei diversi hotel patavini e in quelli delle Terme Euganee.

Ad Abano, Montegrotto e Battaglia hanno soggiornato quindi circa 2.260 persone delle oltre quattromila giunte da ogni angolo del Vecchio continente.

“Ringrazio di cuore l’assessore Marta Dalla Vecchia ed ovviamente il Sindaco Zanonato per avere collaborato attivamente con il Consorzio Terme Euganee e con le strutture associate – dichiara il Presidente del Consorzio Terme Euganee Mauro Voltolina. – Gli hotel del Bacino Termale Euganeo sono stati ben lieti di accogliere i gruppi folkloristici, soprattutto in un periodo di bassa stagione come questo, in cui molti optano solitamente per la chiusura“.

“L’Europa ben ci conosce, – afferma il Presidente – in quanto maggiore bacino termale, ma alcuni territori per noi nuovi, come alcuni paesi del nord o dell’est, hanno così avuto modo di comprendere quali siano i servizi offerti da un hotel termale euganeo.”

Alle Terme hanno soggiornato gruppi dell’Austria, Danimarca, Francia, Portogallo, Slovenia, Svizzera, Ungheria e molti altri, fino ai più lontani: Russia, Estonia e Svezia.

Il più numeroso, uno della Cecoslovacchia, fatto di 58 membri, mentre il paese che ha portato più artisti è stato la Germania con 356 componenti. A ruota Spagna, Italia, Lituania e Belgio.

“Il Festival – prosegue Voltolina – ha rappresentato un’ottima occasione per internazionalizzarci, in un momento in cui il cliente straniero è in forte diminuzione, ma al tempo stesso, di portare anche nelle nostre città una parte di quella animazione che i gruppi avrebbero altrimenti dedicato solo a Padova. Così ci si è trovati a passeggiare per la zona pedonale e a vedere delle esibizioni di balli tipici o ad avere in albergo dei momenti di canti e musiche tradizionali che hanno attratto e divertito anche il cliente in casa.
I miei più vivi ringraziamenti vanno al Comune di Padova, con il quale spero ci siano sempre nuove e molteplici occasioni di collaborazione e che auspico si faccia promotore, vista la riuscitissima esperienza, di altri eventi di così grande portata. Ma la mia gratitudine va soprattutto verso i 35 alberghi che si sono prestati all’accoglienza di questa moltitudine di persone, offrendo, come sempre, il meglio del termalismo e dell’ospitalità”.